Colori del Levante Fiorentino

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I PAESAGGI: UN RITORNO AL RAPPORTO CON LA NATURA

 

Alcuni snobbano la pittura di paesaggio solo perché temono di essere additati come persone con i gusti “non alla moda”.

E’ vero che dopo una secolare tradizione, la pittura paesaggistica ed il realismo in genere sono stati un po' trascurati.

Durante il primo decennio del duemila abbiamo festeggiato i 100 anni dalla nascita del futurismo, e ormai anche la famosa pop art, ad esempio, è diventata un classico da libro di testo. La pittura ha subito, soprattutto nell'ultimo secolo, sconvolgimenti come forse nessuna altra espressione artistica ha avuto. I movimenti artistici si sono susseguiti e sovrapposti, impossibile citarli tutti; fauvismo, cubismo, dadaismo, op art, simbolismo, espressionismo, astrattismo che si rivolge non più alla realtà oggettiva ma ad una realtà soggettiva interiore, etc, etc. Tante sono state le novità e le sperimentazioni in nome del legame o della reazione rispetto al contesto socio culturale o in nome della fantasia e della libertà. I risultati di tutto questo fermento sono interessanti, alcuni molto decorativi, alcuni geniali, altri non ancora ben compresi o, a volte, non comprensibili.

Dopo tutto questo tempo ed in questo contesto molto complesso la pittura di paesaggio continua a germogliare, e continua ad avere moltissimi estimatori. Perché?

E' un genere che cela un fascino naturale per l'uomo. Il paesaggio è il punto di vista dell’uomo di fronte alla Natura, al mondo che lo circonda e di cui è da sempre parte. Una Natura fatta di bellezza, una bellezza reale, interpretata o immaginata; un tesoro del visibile che il pittore tenta di conservare sulla tela come in una preziosa teca. Il paesaggismo è un raccontare visivo che riflette un forte legame con il territorio, nell’intenzione di fermarne l’incanto, con l’apprensione che, con il tempo, queste sue meraviglie possano svanire.

Proprio alle soglie del terzo millennio quando i grandi del mondo si incontrano per parlare di ambiente e sviluppo sostenibile, quando le parole biologico ed ecologico sono i nuovi bollini dei prodotti commerciali, quando tipicità e biodiversità sono i nuovi progetti sui quali lavorare, probabilmente il ritorno al rapporto con la Natura, anche nell'arte, acquisisce una rinnovata modernità. Un modo per non dare per scontato il bello che per fortuna ancora ci circonda. Il genere di paesaggio assume quindi anche un valore di respiro ecologista, nel desiderio di ricercare, esaltare, lasciare traccia e preservare la bellezza dell’ambiente dal quale dipendiamo.

In ciascuna casa fa bella mostra di sé almeno una immagine di paesaggio: può trattarsi di arte o di pura decorazione ma è comunque un piacere naturale per l'uomo ammirare un rilassante e bel paesaggio, anche attraverso gli occhi di un pittore.

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