Cosa significa “bottega di pittura”?
La
“bottega” rinascimentale era il luogo ove si svolgeva l’attività di
artisti, artigiani e commercianti
Chiunque volesse esercitare l’arte della pittura doveva sottoporsi ad
un lungo apprendistato e veniva accolto alla “bottega” dopo la stipula
di un regolare contratto.
Sul
ruolo delle botteghe, dove si formavano i grandi artisti della Firenze
rinascimentale, Cennino Cennini ha lasciato una straordinaria
testimonianza ne Il libro dell' arte o trattato della pittura che
scrisse nel 1437. Dice Cennino che l' allievo, fin dalla prima
gioventù, deve mettersi a servizio nella bottega di un maestro che gli
insegna per un anno l' arte di "disegnare in tavoletta". Poi ci
vorranno sei anni per imparare a scegliere i colori, cuocere la colla,
mescolare le sostanze, preparare i pannelli, lucidarli. Altri sei anni
dovranno essere dedicati a conoscere la diversità dei colori e ad
apprendere i segreti del mestiere...
...
non vi scoraggiate, la bottega di pittura della nostra associazione è
certo più piacevole!
Bottega di pittura significa dipingere confrontandosi
con
altre persone in un interscambio continuo.
Il
dipingere insieme, fare squadra, che è quello che ci proponiamo di fare, è stimolo a
portare avanti questa attività, che è una bella passione per alcuni
coltivata in maniera discontinua, per altri del tutto trascurata o mai
iniziata.
L’esperienza della pittura insieme arricchisce e fa progredire perché,
come dice qualche maestro “si impara anche vedendo
gli errori degli allievi”.
L’associazione organizza degli appuntamenti inerenti la pittura,
nei quali l’interscambio tra i pittori (di qualsiasi tecnica, non ci sono né maestri né allievi) sarà di stimolo a fare e
fare sempre meglio
in un positivo confronto e, per dirla con una parola di moda, in una
proficua “contaminazione”.
Non
sappiamo dove ci porterà questo percorso. Speriamo certo che crei
energia, nuovi stimoli, occasioni piacevoli, iniziative interessanti,
belle opere. E chi sa se un giorno anche dalla nostra bottega verrà
fuori un nuovo famoso artista toscano?
Su
questo argomento sentiamo anche il parere di uno che di certo se ne
intende: Leonardo da Vinci.
""
Scusate, Leonardo, vorremmo sapere, secondo voi:
"S'egli è meglio disegnare in compagnia o no". ""
"Dico e confermo che il disegnare in compagnia è molto meglio che
solo, per molte ragioni.
La prima è che tu ti vergognerai di esser
visto nel numero dei disegnatori essendo insufficiente,
e questa
vergogna sarà cagione di buono studio;
secondariamente, la invidia
buona ti stimolerà ad essere nel numero de' piú laudati di te,
ché
l'altrui laude ti spronerà;
l'altra è che tu piglierai degli atti di
chi farà meglio di te;
e se sarai meglio degli altri, farai profitto
di schivare i mancamenti,
e l'altrui laude accrescerà la tua virtú."
da: Trattato della pittura di Leonardo da Vinci
