Colori del Levante Fiorentino

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"Non basta guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere, che credono in quello che vedono."

 Galileo Galilei

2009: Omaggio a Galileo

1609-2009 ANNO GALILEIANO – ANNO INTERNAZIONALE DELL’ASTRONOMIA

Il 2009 è stato proclamato anno internazionale dell’Astronomia in memoria dei 400 anni dall’utilizzazione astronomica del telescopio da parte di Galileo Galilei.

La nostra associazione di pittori ha partecipato, in modo simbolico, alla ricorrenza andando a dipingere in alcuni luoghi di Firenze dove Galileo ha vissuto.

Dedichiamo questa pagina del sito ad una mostra collettiva di alcuni dei quadri degli associati che hanno partecipato a questo progetto.

 

 

Evento segnalato da http://www.astronomy2009.it

 

VILLA L'OMBRELLINO A BELLOSGUARDO

Galileo nel giardino di Villa l'Ombrellino

(Mauro Mannelli)

 

Il cupolino di Bellosguardo

(Roberto Smorti)

 

Il cupolino di villa Bellosguardo

50x70 (Patrizia Fabbri)

 

Il cupolino

50x70 (Mauro Mannelli)

 

Vicolo a Bellosguardo

(Roberto Smorti)

 

 

Pittori a Bellosguardo - Novembre 2009

        

 
 

VILLA IL GIOIELLO AD ARCETRI

 

Profilo di Villa il Gioiello - Arcetri

 

COSTA SAN GIORGIO

 

Scendendo Costa San Giorgio, scorcio di Forte Belvedere

(Annalisa Bati)

 

Scendendo Costa San Giorgio, scorcio di Forte Belvedere

(Liliana Pescioli)

 

Pittori a Costa San Giorgio, guardando il Forte Belvedere

(Mauro Mannelli)

 

Scendendo Costa San Giorgio, scorcio di Forte Belvedere

(Roberto Smorti)

 

Cercando Galileo al Belvedere, Costa San Giorgio

(Patrizia Fabbri)

 

Verso l'ingresso di Costa San Giorgio, da Porta San Giorgio

(Roberto Smorti)

 

Pittori all'incrocio tra Costa San Giorgio e Forte Belvedere - Dicembre 2009

 

 

 

 

GALILEO A FIRENZE

 

Galileo Galilei è certamente uno degli Italiani più famosi nel mondo.

 

Galileo, nato a Pisa nel 1564 da famiglia fiorentina, visse a Firenze gran parte della sua vita: vi passò l’adolescenza compiendovi i primi studi, vi si stabilì definitivamente, una volta nominato Primario Matematico e Filosofo del Granduca di Toscana. Di alcune fra le sue residenze non è rimasta traccia e si hanno scarse notizie dal carteggio e dai documenti. Altre sopravvivono intatte, così come intatti restano luoghi e monumenti in qualche modo legati alle sue spesso tempestose vicende biografiche.

 

Visse tra Firenze e Pisa fino al 1592 quando l’Università di Padova gli offre la cattedra di matematica, geometria e astronomia, con uno stipendio molto migliore di quello che aveva a Pisa. Nel 1599 conosce Marina Gamba, che gli darà un figlio e due figlie. Rimase a Padova fino al 1610.

 

Nel 1609, perfezionando uno strumento prodotto da artigiani olandesi, costruisce il suo cannocchiale, compie numerose osservazioni e pubblica nel 1610 il “Sidereus Nuncius” nel quale descrive la scoperta dei quattro satelliti di Giove, da lui in seguito denominati “Astri Medicei”. Seguono poi in rapida successione l’osservazione degli anelli di Saturno, delle fasi di Venere e delle macchie solari. L’esistenza di moti il cui centro non è la Terra è la prima evidenza sperimentale che appare in contrasto palese con la teoria tolemaica.

Nominato dal granduca Cosimo II de’ Medici “Matematico primario”, Galileo nel 1610 si trasferisce di nuovo a Firenze.

Dopo vari attacchi da parte di religiosi, Galileo nel 1616 è convocato a Roma dal Sant’Uffizio per rispondere alle accuse, ed è costretto a prendere le distanze dalla teoria copernicana, bollata come eretica.

Dal 1617 al 1631 abita a Firenze a Villa dell’Ombrellino, situata sulla collina di Bellosguardo. Numerose le osservazioni telescopiche effettuate dalla sua favorevolissima posizione, fu qui che osservò i moti medi dei satelliti di Giove (pianeti medicei) ed elaborò le Tavole relative. Insieme a Benedetto Castelli osservò anche le stelle nella coda della costellazione dell'Orsa Maggiore.

A partire dal 1624 e fino al 1630 scrive il “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”, nel quale emerge con chiarezza, malgrado le cautele espositive, la superiorità teorica e sperimentale della teoria copernicana.

Nel 1631 Galileo affittò la Villa "Il gioiello" per avvicinarsi alle figlie che erano monache nell’attiguo Convento di San Matteo in Arcetri.

La Casa Galilei è in Costa San Giorgio, acquistata a più riprese dal 1629 al 1634. Galileo vi abitò poco, mentre vi visse a lungo il figlio Vincenzo

A seguito del processo e della condanna del 1633 si stabilì che la villa, situata al Pian de’ Giullari, doveva essere il suo carcere.

Ormai quasi cieco, muore ad Arcetri l’8 gennaio 1642.

Sarà sepolto in Santa Croce, a Firenze, come molti altri grandi Italiani. La Chiesa autorizzerà formalmente l’insegnamento dell’eliocentrismo nel 1822, e riabiliterà Galilei, assolvendolo dall’accusa di eresia, nel 1992.

 

La straordinaria grandezza di Galileo non è riducibile tanto all’elenco delle sue scoperte e invenzioni, ma consiste soprattutto nell’enunciazione e nella prima sistematica applicazione del metodo sperimentale, che sta alla base dei suoi principali risultati teorici nell’ambito della Meccanica e delle sue fondamentali osservazioni astronomiche, ma soprattutto costituisce la necessaria premessa di tutti i successivi sviluppi della scienza moderna.

 

Fonti:

http://www.imss.it

http://www.galileoapisa.it

wikipedia

 

 
 
 

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