GALILEO A FIRENZE
Galileo
Galilei è certamente uno degli Italiani più famosi nel mondo.
Galileo,
nato a Pisa nel 1564 da famiglia fiorentina, visse a Firenze gran parte
della sua vita: vi passò l’adolescenza compiendovi i primi studi, vi si
stabilì definitivamente, una volta nominato Primario Matematico e Filosofo
del Granduca di Toscana. Di alcune fra le sue residenze non è rimasta
traccia e si hanno scarse notizie dal carteggio e dai documenti. Altre
sopravvivono intatte, così come intatti restano luoghi e monumenti in
qualche modo legati alle sue spesso tempestose vicende biografiche.
Visse tra
Firenze e Pisa fino al 1592 quando l’Università di Padova gli offre la
cattedra di matematica, geometria e astronomia, con uno stipendio molto
migliore di quello che aveva a Pisa. Nel 1599 conosce Marina Gamba, che gli
darà un figlio e due figlie. Rimase a Padova fino al 1610.
Nel 1609,
perfezionando uno strumento prodotto da artigiani olandesi, costruisce il
suo cannocchiale, compie numerose osservazioni e pubblica nel 1610 il
“Sidereus Nuncius” nel quale descrive la scoperta dei quattro satelliti di
Giove, da lui in seguito denominati “Astri Medicei”. Seguono poi in rapida
successione l’osservazione degli anelli di Saturno, delle fasi di Venere e
delle macchie solari. L’esistenza di moti il cui centro non è la Terra è la
prima evidenza sperimentale che appare in contrasto palese con la teoria
tolemaica.
Nominato
dal granduca Cosimo II de’ Medici “Matematico primario”, Galileo nel 1610 si
trasferisce di nuovo a Firenze.
Dopo vari
attacchi da parte di religiosi, Galileo nel 1616 è convocato a Roma dal
Sant’Uffizio per rispondere alle accuse, ed è costretto a prendere le
distanze dalla teoria copernicana, bollata come eretica.
Dal 1617
al 1631 abita a Firenze a Villa dell’Ombrellino, situata sulla
collina di Bellosguardo. Numerose le osservazioni telescopiche effettuate
dalla sua favorevolissima posizione, fu qui che osservò i moti medi dei
satelliti di Giove (pianeti medicei) ed elaborò le Tavole relative. Insieme
a Benedetto Castelli osservò anche le stelle nella coda della costellazione
dell'Orsa Maggiore.
A partire
dal 1624 e fino al 1630 scrive il “Dialogo sopra i due massimi sistemi del
mondo”, nel quale emerge con chiarezza, malgrado le cautele espositive, la
superiorità teorica e sperimentale della teoria copernicana.
Nel 1631
Galileo affittò la Villa "Il gioiello" per avvicinarsi alle
figlie che erano monache nell’attiguo Convento di San Matteo in Arcetri.
La
Casa Galilei è in Costa San Giorgio, acquistata a più riprese
dal 1629 al 1634. Galileo vi abitò poco, mentre vi visse a lungo il figlio
Vincenzo
A seguito
del processo e della condanna del 1633 si stabilì che la villa, situata al
Pian de’ Giullari, doveva essere il suo carcere.
Ormai
quasi cieco, muore ad Arcetri l’8 gennaio 1642.
Sarà
sepolto in Santa Croce, a Firenze, come molti altri grandi Italiani. La
Chiesa autorizzerà formalmente l’insegnamento dell’eliocentrismo nel 1822, e
riabiliterà Galilei, assolvendolo dall’accusa di eresia, nel 1992.
La
straordinaria grandezza di Galileo non è riducibile tanto all’elenco delle
sue scoperte e invenzioni, ma consiste soprattutto nell’enunciazione e nella
prima sistematica applicazione del metodo sperimentale, che sta alla base
dei suoi principali risultati teorici nell’ambito della Meccanica e delle
sue fondamentali osservazioni astronomiche, ma soprattutto costituisce la
necessaria premessa di tutti i successivi sviluppi della scienza moderna.
Fonti:
http://www.imss.it
http://www.galileoapisa.it
wikipedia